
L'argilla e il tornio
L'argilla viene impastata e tornita a mano. La forma nasce in pochi minuti, ma la mano che la guida ha decenni di mestiere.
Dal 1870 la famiglia Piscitello modella, smalta e dipinge a mano la maiolica di Santo Stefano di Camastra. Questa è la nostra storia: di argilla, di fuoco e di mani che non hanno mai smesso.
Tutto comincia nel 1870, quando i fratelli Piscitello aprono la loro bottega di stovigliai a Santo Stefano di Camastra, il borgo delle ceramiche affacciato sul Tirreno. Argilla locale, un forno a legna e i colori della tradizione: il giallo del sole, il blu del mare, il verde degli ulivi.
Da allora il mestiere passa di padre in figlio, di mano in mano. Oggi, alla quinta generazione, lavoriamo ancora nello stesso modo: ogni pezzo è tornito, smaltato e dipinto uno a uno nel nostro laboratorio di Via Nazionale. Nessuna serie industriale, nessun decoro stampato — solo pennelli, pazienza e fuoco.
Per questo nessun pezzo è identico a un altro. Una piccola variazione nel tratto, una sfumatura nello smalto: è la firma silenziosa di chi l’ha fatto.
Le date che hanno segnato il cammino della nostra famiglia, dal primo forno a legna a oggi.
I fratelli Piscitello aprono la fabbrica di ceramiche a Santo Stefano di Camastra: argilla locale e forno a legna.
Le maioliche Piscitello viaggiano oltre lo Stretto: esposizioni a Boston, New York, Londra e Francoforte.
La 33ª Mostra Internazionale dell'Artigianato di Firenze premia la fabbrica con la medaglia d'oro.
Nascono i tavoli d'arte in pietra lavica dell'Etna, dipinti a mano e cotti ad alta temperatura: pezzi unici su misura.
Il laboratorio resta lo stesso; cambia solo la porta d'ingresso. Le nostre ceramiche raggiungono le case di tutta Europa.
Quattro gesti che ripetiamo da cinque generazioni. Ogni pezzo richiede giorni di lavoro e due passaggi in forno.

L'argilla viene impastata e tornita a mano. La forma nasce in pochi minuti, ma la mano che la guida ha decenni di mestiere.

Dopo giorni di essiccazione, il pezzo crudo affronta la prima cottura a circa 980°: diventa biscotto, pronto per lo smalto.

Sul fondo smaltato, il pennello traccia a mano libera i decori della tradizione stefanese: tralci, fiori, uccellini, barocchi.

Il fuoco fissa colori e smalto per sempre. Il pezzo esce dal forno brillante, resistente e unico: nessuno sarà mai uguale.
Dalle esposizioni internazionali di inizio Novecento alla medaglia d'oro di Firenze, le opere dei Fratelli Piscitello hanno portato il nome di Santo Stefano di Camastra ben oltre la Sicilia.
Il riconoscimento più caro alla nostra famiglia.
Le maioliche stefanesi presentate al pubblico internazionale.
Presenze premiate nelle principali fiere dell'artigianato italiano.
Il modo migliore per conoscere la nostra ceramica è vederla nascere. Vieni a trovarci a Santo Stefano di Camastra: ti mostriamo il tornio, i forni e i pennelli all'opera.